Mercato degli affitti temporanei in Italia in forte crescita

Prezzi fermi ma offerta immobiliare di locazioni temporanee in aumento, specie per periodi brevi. Lo ha reso noto il secondo Osservatorio sugli affitti a breve termine in Italia di Halldis S.p.A., società leader nella gestione di immobili affittati per lavoro o per turismo per conto dei proprietari.

La ricerca è stata presentata a Milano lo scorso 28 febbraio, con la partecipazione di tutti gli operai del settore immobiliare. L’Osservatorio ha preso in esame 980 proprietà gestite da Halldis in cinque città italiane – Milano, Roma, Bologna, Firenze e Venezia – focalizzandosi su diversi indicatori: prezzo medio giornaliero, arco di tempo tra prenotazione e arrivo e permanenza media del soggiorno.

L’indagine è partita da un confronto tra i dati relativi al secondo semestre 2017 con quelli dei due semestri precedenti, facendo una distinzione tra soggiorni Short-Term Brevi, ovvero di durata inferiore ai 30 giorni, e soggiorni Short-Term Lunghi, di durata superiore ai 30 giorni.

La novità di questa seconda edizione è il focus sulla redditività dei 380 immobili gestiti a Milano, diviso per zone e per fattori come Occupancy (saturazione), Average Daily Price (prezzo medio giornaliero), Revenue per Available Room (fatturato per camera).

Per quanto riguarda i soggiorni inferiori al mese, l’Osservatorio ha evidenziato un generale aumento in quasi tutte le località analizzate, ad eccezione di Venezia, che risulta essere la città più cara e ha subito una lieve diminuzione. I quartieri centrali delle varie città sono quelli con prezzi medi giornalieri più alti, tranne il caso di San Donato a Milano e la zona che circonda il centro di Firenze, più cari del centro città a causa di appartamenti con metratura più grande che dunque riportano un canone di affitto maggiore. Tuttavia, le zone più richieste per i soggiorni di breve durata sono sempre quelle nel centro città, come Duomo-Quadrilatero della Moda a Milano e Trevi-Piazza Navona-Colosseo per Roma.

I soggiorni lunghi, invece, hanno avuto un generale calo di prezzo giornaliero medio, tranne Roma, che, passando da un prezzo medio di €69,66 a €80,34, è diventata la città più cara.

In merito alla redditività degli immobili, analizzata sulle 380 proprietà milanesi di Halldis, il tasso di saturazione rispecchia le tendenze generali della città: la zona con il tasso maggiore è quella di Bocconi, che riporta un valore del 100%, grazie soprattutto alla presenza dell’Università omonima, oltre a diverse aziende e la vicinanza con il centro città. Seguono Gambara-Bande Nere e il Quadrilatero della Moda al 92%.

Questo per quanto concerne lo Short-Term lungo, che permette di saturare completamente gli immobili. La zona di San Babila, invece, è quella con valore inferiore per la presenza di più soggiorni brevi, che rendono più difficile la possibilità di saturare totalmente le proprietà.

Come ha evidenziato Alberto Melgrati, CEO di Halldis, questo studio ha confermato che il settore delle locazioni temporanee è in crescita e può essere un fattore di ripresa per l’economia e il turismo delle città, facendo anche da indicatore dei cambiamenti nelle abitudini delle persone sul modo di viaggiare, lavorare e vivere la città.

Fonte: https://bit.ly/2F9hEur

A cura della Redazione