Mattone ad uso investimento: compravendite in aumento

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L’Osservatorio Tecnocasa ha rilevato che nel 2017 il 18% delle compravendite ha riguardato il mattone ad uso investimento. Un dato in aumento rispetto al 17,4% del 2016.

Chi acquista casa, anche per investire, sono soprattutto persone di età di età compresa tra i 18 e i 44 anni. Nel dettaglio, il 27,5% degli acquirenti hanno dai 18 ai 34 anni, il 29,2% dai 34 ai 44. Solo il 21,3% sono tra i 45 e i 54 anni, il 13,5% tra i 55 e i 64 e l’8,5% oltre i 65.

Tecnocasa ha messo in evidenza come non siano soltanto i single a puntare sul mattone ad uso investimento, ma siano anzi soprattutto le coppie, che compongono il 71,5% degli acquirenti italiani nel comparto immobiliare.

Lo scopo primario di chi vende casa, secondo i dati Tecnocasa, è quello di reperire liquidità, che rappresenta il 55,9% dei venditori. Il 32,2% ha venduto invece per migliorare la propria qualità abitativa e l’11,9% per trasferirsi in altro quartiere o altra città.

L’investimento principale è affitto turistico, casa vacanza e B&B. Il fenomeno, sostiene Tecnocasa, sta interessando sia le località turistiche – visto l’interesse che gli stranieri esprimono verso le nostre tante località di mare e lago – sia le grandi città. Negli ultimi anni, in città come Napoli e Verona gli acquisti ad uso investimento hanno registrato un notevole incremento, trascinati da rendimenti annui che, al lordo, hanno registrato rispettivamente un +4,6% e un +5,8%.

L’Osservatorio nazionale CasaDoxa ha inoltre rilevato che mentre la situazione politica italiana mette a rischio spread e costo dei mutui, per ben quattro italiani su dieci l’attaccamento alla casa è aumentato negli ultimi cinque anni. Il 48% delle persone vi trascorre più tempo oggi rispetto a dieci anni fa. Dunque parrebbe che l’investimento nel mattone, negli ultimi anni, sia tornato ad avere grande valore come strumento per mettere al sicuro i propri risparmi.

Infine, sempre da una ricerca di Doxa, è emerso che i cambiamenti nei comportamenti sociali e professionali ha rivoluzionato la concezione della casa. Basti pensare ad esempio alla quantità di uomini e di donne che pratica lo smart working o comunque parte del lavoro a casa: si parla, secondo CasaDoxa, di un italiano su tre, senza distinzioni di età e di sesso, visto che nel numero sono compresi gli over 54 e che gli uomini costituiscono il 35% di questo popolo di casalinghi del lavoro.

Fonte: https://bit.ly/2sQZVns