In aumento la domanda di acquisto e investimento immobiliare

aumento

RE Italy Milano ha presentato a inizio giugno l’11° Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2018, curato da Nomisma. Dai dati raccolti è emerso un aumento del 10,2% della domanda di acquisto e investimento immobiliare da parte delle famiglie italiane: 2,6 milioni di persone hanno espresso l’intenzione di acquistare un’abitazione, contro i 2,2 milioni dello scorso anno.

Nel dettaglio, il 2,8% delle famiglie si sta già muovendo per l’acquisto, mentre il 7,4% hanno espresso un’intenzione di acquisto nel breve termine. I più propensi sono i giovani dai 18 ai 34 anni con una condizione finanziaria e lavorativa qualificata con un reddito familiare medio oltre i 3.500 euro al mese.
Coloro che hanno invece l’intenzione di attivarsi nei prossimi 12 mesi per l’acquisto di una casa sono le famiglie in fascia di età compresa tra i 45 e i 54 anni, con un’occupazione soddisfacente – dirigenti, imprenditori, liberi professionisti – e un reddito compreso tra i 1.800 e i 2.400 euro mensili.

Il 65,9% delle intenzioni rappresentano le famiglie italiane che vorrebbero procedere con l’acquisto della prima casa o manifestano il desiderio di “sostituzione” per vivere in una casa più confortevole o più vicina al posto di lavoro, piuttosto che in una zona maggiormente attrattiva.

L’intenzione potenziale di acquisto della maggior parte dei nuclei familiari è bloccata dalla barriera della mancanza di reddito sufficiente, da situazioni lavorative precarie, o dall’assenza di una rete familiare o sociale di supporto.

Un ulteriore importante elemento emerso dal Rapporto riguarda la componente di investimento, che ha raggiunto il 15,4% delle manifestazioni di interesse, corrispondente a circa 400 mila famiglie, contro il 6,1% dello scorso anno.
Questo dato in particolare risulta essere un segnale inequivocabile di una prospettiva di miglioramento del mercato immobiliare.
In questo caso, i profili interessati sono perlopiù famiglie nella fascia di età tra i 45 e i 54 anni, che vivono in casa di proprietà, svolgono attività imprenditoriali o da liberi professionisti con reddito netto mensile compreso tra i 1.800 e i 2.400 euro.

Sono invece ben 9,2 milioni, ovvero il 35,5% dei profili, le famiglie che avrebbero bisogno di acquistare una casa ma restano escluse dal mercato a causa della mancanza di risorse economiche sufficienti anche per accendere un mutuo.
Si tratta soprattutto di coppie tra i 35 e i 44 anni, con figli e con difficoltà occupazionali, aventi un reddito medio mensile che non supera i 1.200 euro mensili.

Nello stesso tempo, circa 11,5 milioni di famiglie non hanno la necessità di acquistare un’abitazione perchè sono già proprietarie di case: pensionati o coppie con due componenti e con reddito medio disponibile compreso tra i 2.400 e i 3.500 euro al mese, che vivono nel nord Italia.
Altri non interessati all’acquisto di abitazioni pur disponendo delle risorse sufficienti, ritengono che la tassazione sugli immobili sia troppo elevata e che si tratti di un investimento poco conveniente.

Dal Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2018 è emerso inoltre che nel 2017 sono state circa 362 mila le famiglie che hanno fatto richiesta di un mutuo ipotecario alle banche senza che venisse poi concesso a causa della condizione finanziaria non soddisfacente. Questa la ragione per cui è diminuita la quota di famiglie che ha stipulato un mutuo durante lo scorso anno rispetto al totale delle famiglie che detengono un mutuo: dall’11,5% del 2017 al 7% del 2018.

Fonte: https://bit.ly/2K2Lg2h

A cura della Redazione