Crescita del 4,9% del mercato immobiliare residenziale

Il mercato immobiliare residenziale ha segnato nel 2017 un incremento del + 4,9% rispetto all’anno precedente. Si tratta del quarto anno consecutivo con segno positivo per le compravendite.

E’ stato presentato nel mese di maggio il Rapporto immobiliare residenziale 2018, ovvero lo studio che analizza il trend del mercato della casa nel 2017, realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con ABI – Associazione Bancaria Italiana.

Milano, Palermo, Firenze e Napoli sono le città che hanno registrato i maggiori rialzi, mentre Bologna è l’unica a mostrare il segno meno.

Le transazioni registrate sono state 542.480. I rialzi più accentuati hanno interessato le aree del Nord Ovest, dove si concentra oltre un terzo del mercato nazionale, con un incremento del 5,3% e quelle del Sud, con un +5,8%. Una crescita minore ha, invece, caratterizzato l’area del Centro (+3,5%).
Bene anche il mercato delle pertinenze (+12,4%) e quello di box e posti auto (+3,8%).
Le abitazioni locate sono state, invece, quasi 1,4 milioni, in lieve diminuzione (-0,8%) rispetto al 2016.

Per quasi la metà degli acquisti di abitazioni effettuati da parte di persone fisiche (circa 260.000) si è ricorso a un mutuo ipotecario, con una crescita del 7,8% rispetto al 2016. In particolare, nelle aree del Nord e del Centro più della metà degli acquisti è avvenuta con l’ausilio del mutuo, mentre al Sud e nelle Isole il finanziamento ipotecario è stato utilizzato solo in 4 casi su 10.

Risulta inoltre migliorato anche l’indice di affordability, ovvero l’indicatore che misura la possibilità di accesso delle famiglie all’acquisto della casa. Nel dettaglio, nel secondo semestre del 2017 l’indice è risultato pari al 13,5%, valore che rappresenta il nuovo massimo storico e si colloca 2 decimi sopra rispetto al 2016 e 9 punti percentuali oltre il minimo toccato nel primo semestre del 2012.

Questi trend positivi sono prevalentemente riconducibili alla riduzione del prezzo delle abitazioni rispetto al reddito disponibile. L’accessibilità all’acquisto di una abitazione è risultata piuttosto omogenea sia per diversi segmenti di famiglie che a livello territoriale: nel 2017 sia le famiglie giovani non proprietarie di case, sia le famiglie che abitano nelle grandi città hanno confermato, migliorandola ulteriormente, la propria condizione di disponibilità economica.

Fonte: https://bit.ly/2ICGZ1F