Bitcoin anche per l’acquisto del mattone

In Italia il primo atto di compravendita immobiliare pagato in Bitcoin è avvenuto a Torino.

Come rilevato dall’Agi, si tratta di un caso unico nel nostro Paese, ad opera di una giovane cinese che il 23 gennaio scorso ha acquistato un appartamento in centro città pagando il passaggio di proprietà tramite criptovaluta.

L’atto è stato registrato avvalendosi della tecnologia blockchain​: un data base in cui sono registrate tutte le transazioni fatte in Bitcoin, senza intermediazione bancaria e in totale sicurezza. Il notaio che ha sottoscritto l’atto è il torinese Remo Morone, da sempre attento alle nuove sfide e appassionato di nuove tecnologie. Intervistato a proposito della compravendita, ha dichiarato: “Il Bitcoin è sempre stato una moneta molto volatile, non ci trovo nulla di strano. Credo anzi che sia proprio questa la caratteristica che attira di più e per la quale tanti vogliono investirci”.

L’utilizzo dei Bitcoin nel mercato immobiliare era già stato sperimentato in Gran Bretagna, quando, nel dicembre 2017, due sviluppatori inglesi avevano venduto due case per un equivalente in criptovaluta di 945 mila sterline (822318,00 euro).

E non è un caso che in Italia proprio Torino sia la città pioniera di questo tipo di compravendita: a dicembre dello scorso anno, infatti, nella settimana in cui il Bitcoin ha raggiunto i 9869 euro, Chainblock, la società che ha in licenza l’unico bitcoin bancomat di Torino, ha deciso di investire ed ampliare la propria copertura a livello nazionale.
Inoltre, è torinese il primo studio legale che accetta pagamenti in criptovaluta: si chiama Vmd Law e da gennaio ha deciso di fornire ai clienti la possibilità di pagare anche in bitcoin, ethereum e litecoin. E non è finita qui: sempre a Torino, Roberto Malanca, titolare di un negozio di casalinghi nei pressi della Mole Antonelliana, ha deciso di adottare la criptomoneta tra le varie modalità di pagamento dei suoi prodotti.

Resta ora solo da capire se il Bitcoin per l’acquisto del mattone prenderà piede anche in Italia, o se quello di Torino è destinato a rimanere un caso isolato. In realtà, anche il gruppo immobiliare Barletta aveva già annunciato a fine 2017 di rendersi disponibile ad accettare il pagamento delle transazioni in criptovaluta per l’acquisto di 123 appartamenti all’interno di un edificio riqualificato nel quartiere San Lorenzo, questa volta a Roma.

Brian Kelly, gestore di hedge fund della BK Capital Management, ha dichiarato alla Cnbc: “Ora tutti dicono che il Bitcoin è morto, per la centosettantacinquesima volta. In realtà è questo il momento di iniziare a guardarlo, dal lato dell’acquisto”.

E’ bene ricordare inoltre che, con Risoluzione 72/E del 02/09/2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i bitcoin sono un tipo di moneta virtuale, o meglio di criptovaluta, che viene utilizzata come moneta alternativa rispetto a quella tradizionale e che ha corso legale, emessa da un’autorità monetaria.

Fonte: https://www.agi.it/economia/comprare_casa_bitcoin-3415428/news/2018-01-26/

A cura della Redazione